Aggiungere corsie, fare più strade o creare più parcheggi non fa altro che attirare più automobili, peggiorando il traffico automobilistico. Per migliorarlo la strada è una sola: privilegiare i mezzi alternativi all’auto.
Per ridurre il traffico automobilistico nelle città occorre potenziare i mezzi pubblici, migliorare i marciapiedi e fare piste ciclabili. In questo modo chi può usa mezzi alternativi, e chi ha assolutamente bisogno della macchina trova meno traffico automobilistico e ha meno problemi di parcheggio.
Per decenni sindaci e governi un po’ in tutto il mondo hanno fatto lo stesso errore, facendo alla rovescia rispetto a quanto appena scritto qui sopra. Pensando di migliorare il traffico automobilistico hanno costruito strade, autostrade, superstrade, svincoli e parcheggi, facendo un ragionamento sbagliato: ‘se aumento le strade e i posti auto, gli automobilisti avranno meno problemi a circolare e a trovare parcheggio’.

In realtà succede il contrario, a causa del fenomeno della domanda indotta:
Se abbassi il prezzo di un prodotto o servizio, se lo rendi più accessibile oppure se ne incrementi la distribuzionequesto verrà usato di più.
Nel caso delle automobili questo avviene in molti modi:
- Fornendo parcheggi gratis o a basso prezzo
- Facilitando l’acquisto di automobili con incentivi statali
- Offrendo l’accesso alle ztl ad alcune categorie di automobili
- Offrendo il parcheggio gratis ad alcune categorie di automobili
- Agevolando le fabbriche di automobili con prestiti statali, prestiti a fondo perduto, sovvenzioni, agevolazioni fiscali, incentivi per le assunzioni
- Realizzando nuove strade e allargando quelle esistenti
- Ampliando la rete di distribuzione del carburante (o aumentando le colonnine di ricarica per le auto elettriche)
Facciamo un esempio: Se in una città hai dieci campi da tennis, questi sono sempre affollati e per risolvere il problema ne costruisci altri dieci, stai incentivando o disincentivando il gioco del tennis? Con venti campi da tennis invece di diecici sarà più gente o meno gente che giocherà a tennis?
Lo stesso vale per le strade e i parcheggi. Per esempio: in un centro storico di una piccola città hai 1.000 posti auto che ogni tanto sono pieni e qualche auto resta fuori, parcheggiando in sosta vietata. Il sindaco, invece di fare le multe, con un miracolo di urbanistica raddoppia i posti auto, facendoli diventare 2.000. Se questi prima o poi si riempiono, cosa sta facendo il sindaco, se non attirare auto nel centro storico? Se raddoppiando i parcheggi raddoppiano le auto parcheggiate, hai incentivato l’uso dell’auto, aumentando il traffico complessivo e avviando un circolo vizioso.
Il fenomeno della domanda indotta vale anche per gli altri mezzi: se crei piste ciclabili, le persone che abitano nei dintorni useranno di più la bicicletta e il monopattino elettrico, con vantaggi per tutti, compresa la forma fisica e minore inquinamento (a meno che la pista ciclabile non sia una pista simbolica di cinquecento metri che inizia nel nulla e finisce nel nulla, come capita talvolta nelle città italiane).
Ne consegue che l’unica maniera per rdurre il traffico automobilistico è incentivare l’uso di mezzi alternativi, che in città casualmente sono anche meno ingombranti e più efficienti: mezzi pubblici, andare a piedi, usare la bicicletta, più l’intermodalità, ovvero usare tutti e tre questi modi di trasporto in maniera combinata quando necessario: per esempio vado in bicicletta alla fermata del tram, dell’autobus o della metropolitana, uso il mezzo pubblico per arrivare nei pressi della mia destinazione, mi sposto a piedi per arrivare alla destinazione.
In questo modo chi ha realmente bisogno dell’automobile (per trasportare oggetti pesanti, per portare la nonna malata dal dottore, perché sa guidare ma non può camminare né pedalare, eccetera) troverà meno traffico perché ci saranno meno auto in giro. ◆
Qui sotto la diversa capacità di trasporto di persone delle diverse modalità di trasporto. Come si vede l’automobile privata in ambito urbano è il modo meno efficiente per spostare le persone: è molto ingombrante, sta parcheggiata la maggior parte del tempo, e trasporta poche persone (nell’ora di punta l’occupazione media delle auto è 1,2 persone; negli stessi orari l’occupazione media dei mezzi pubblici è invece massima).